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Rinaldo Küfferle



Dedichiamo questo numero di “QB-Light” all’archivio di Rinaldo Küfferle, depositato dagli Eredi nel marzo del 2014 e da maggio 2016 aperto alla consultazione di studiosi e ricercatori che potranno approfondire questa centrale figura di critico, giornalista, scrittore ma soprattutto di traduttore dal russo, a partire dalle fonti primarie del suo archivio.

Sono carte che mettono in luce l’indiscutibile ruolo svolto da Küfferle come promotore e mediatore di cultura tra Russia e Italia. Come traduttore, infatti, si contraddistinse per una grande versatilità nella scelta dei generi, degli autori e dei periodi. Accanto alle traduzioni dei classici (Pushkin, Dostoevskij, Turgenev) e dei libretti d’opera che lo resero celebre anche nel mondo musicale, di estremo interesse è la traduzione di alcuni scrittori novecenteschi che, dopo i brillanti esordi in Russia nei primi del Novecento, si ritrovarono in emigrazione a Parigi. I manoscritti, i dattiloscritti delle sue opere e delle traduzioni e la corrispondenza con esponenti del mondo culturale italiano — editori, scrittori, traduttori, tra i quali Vincenzo Errante e Giuseppe Antonio Borgese — e dell’emigrazione russo/parigina (Zajcev, Aldanov ecc.), sono la parte più corposa dell’archivio e consentono di seguire le vicende della traduzione e pubblicazione delle opere in Italia insieme agli orientamenti dell’editoria milanese degli anni ‘30 e ‘40.

L’inventario è a cura di Maria Rosaria Moccia




Rinaldo Küfferle, nasce il 1 novembre 1903 a Pietroburgo, dallo scultore Pietro (Verona 1871 – Pontedera 1942) e da Anna Budajtis. Nell’ottobre del 1917, la famiglia, allarmata dalla situazione, si trasferisce in Italia e si stabilisce a Pontedera, dove Rinaldo frequenta il Regio ginnasio e dove approfondisce gli studi della lingua italiana. Nel 1919 muore la madre durante un’epidemia di spagnola e, in seguito, la famiglia si trasferisce a Lodi dove Rinaldo frequenta il Liceo Verri e consegue il diploma nel 1923. Continua gli studi e si laurea in filologia classica presso la Regia Università di Milano nel 1927. Negli anni ‘20 ottiene la cittadinanza italiana e nel 1933 sposa la giornalista e scrittrice per ragazzi Giana Anguissola (1906-1966).

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Il complesso archivistico è raccolto in 14 buste. I materiali hanno una datazione che attraversa l’intera vita di Rinaldo Kufferle (1903-1955) ma prevalgono quelli prodotti tra gli anni ’20 e la fine degli anni ’50. È stato organizzato in 6 serie (Documenti personali; Opere e scritti; Traduzioni di opere letterarie e altri scritti; Traduzioni per libretti d’opera e versioni ritmiche; Corrispondenza (articolata in Corrispondenti russi e Corrispondenti italiani ed europei); Opere e scritti di altri autori.

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La prima serie raccoglie certificati e fotografie del padre Pietro che Küfferle aveva conservato; materiali scolastici, fra cui 6 quaderni di esercizi in italiano del 1918-1919 (dettati, esercizi grammaticali, temi e poesie); fotografie personali (suoi ritratti e foto con la moglie Giana Anguissola); fotoritratti di autori russi, spesso con dediche autografe (Aldanov, Bunin, Zajcev, Šmelëv, Teffi) ecc.

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La gran parte dell’archivio si compone dei materiali che testimoniano l’attività letteraria e giornalistica dell’autore, a partire dalla seconda serie. Tra i principali lavori documentati, segnaliamo: il libretto dell’opera Cefalo e Procri, con musiche di Ernst  Krenek nel cui fascicolo si ritrova anche una ricca corrispondenza con il musicista; il manoscritto e altri documenti collegati di La festa della dea Nerto, musicata da Felice Lattuada; il testo in parte dattiloscritto e in parte manoscritto della tragedia Giuliano l’apostata, con la corrispondenza ricevuta per ringraziamenti e commenti relativi e la versione manoscritta del suo romanzo I naufraghi, pubblicato con il titolo Ex russi, dedicato alla vita degli immigrati russi a Milano.

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Due sono le serie che raccolgono documenti relativi all’attività di traduzione, si tratta per lo più di documenti originali dattiloscritti e manoscritti (in alcuni casi in più versioni), a cui si accompagnano talvolta testi collegati come pubblicazioni, libretti d’opera, spartiti musicali, lettere, testi sugli autori e altro materiale di lavoro. Nella serie Traduzioni di opere letterarie e altri scritti, sono raccolte parte delle traduzioni, prevalentemente dal russo, di testi classici noti (come Dostoevskij, Puškin, Turgenev) e di testi contemporanei completamente sconosciuti al pubblico italiano (come Ivanov, Merežkovskij, Šmelëv e altri). Tra queste si segnalano L’idiota e L’orfana di Dostoevskij, l’opera in versi L’uomo di Ivanov, il romanzo Ciò è stato di Šmelëv.

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La serie è suddivisa, così come pervenuta, nelle sottospecie Corrispondenti russi e Corrispondenti italiani ed europei. Il corposo nucleo di corrispondenza con gli scrittori dell’emigrazione russa (Aldanov, Amfiteatrov, Janovskij, Zajcev e altri) consente di seguire le vicende della traduzione e pubblicazione delle loro opere in Italia, oltre che fornire informazioni sulla vita e sulle relazioni di questi scrittori. Il contenuto delle lettere conservate, per quanto riguarda amici ed esponenti del mondo culturale italiano, verte su aspetti di carattere personale, scambio di informazioni sui rispettivi lavori e su temi letterari e culturali. Tra questi si segnalano gli scambi con l’amico scrittore e critico letterario Giuseppe Antonio Borgese (anche direttore della collana “Biblioteca romantica” di Mondadori) e con l’amico Vincenzo Errante, traduttore, saggista e germanista italiano.

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Oltre all’archivio è stato depositato anche un fondo librario in corso di catalogazione. Si tratta di oltre 200 pubblicazioni (monografie, riviste, in piccola parte opere di reference e dizionari), un terzo dei quali in lingua russa. La porzione preponderante è costituita da monografie di autori russi in traduzione, soprattutto italiana. È presente anche un nucleo di opere dello stesso Küfferle o da lui tradotte e/o curate.

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Archivio Quanto Basta light